wpe3.jpg (76343 Byte)

(BACK)


PERCHÉ SCEGLIERE PROFIBASE

*

wpe2D.jpg (68210 Byte)

Il cammino di Profibase è stato segnato da innumerevoli vittorie di tornei Open, Grand Prix, Master, Coppe d'Europa e del Mondo. Un grazie particolare a Massimo Bolognino, negli ultimi anni ben 3 volte Campione del Mondo ed 1 volta Campione d'Europa (competizione poi abolita ed elevata al rango di Coppa del Mondo, quale essa in effetti da sempre era). La foto ritrae Massimo e me dietro alla sua coppa ed al mio stand dopo la vittoria del mondiale in Belgio nell'agosto 2005.
Complimenti Massimo!

Sulla base di quanto scritto nella rubrica precedente dunque il prodotto commerciale ProfiBase ed il concetto stesso di base professionale si identificano, sono in sostanza una stessa cosa. ProfiBase è il nome da me dato al mio prodotto, seguendo un sistema abbastanza comune in Germania quando si tratta di distinguere un prodotto professionale, fatto quindi seguendo criteri specifici di ricerca e di applicazione tecnica della medesima, da un prodotto invece improvvisato o copiato. Alla denominazione del  prodotto professionalmente concepito – e senz’altro il popolo tedesco sta a livello mondiale ai primissimi posti per qualità e professionalità della propria produzione industriale – viene preposto il prefisso "Profi", seguito poi dal nome dell’oggetto in questione. Anche la stessa espressione "Profi" a sé stante indica in Germania una persona che in un determinato ambito lavorativo le cose le fa come si vede, appunto da professionista. Così l’espressione Profi – Base non signifca altro che una base professionale, non nel senso di una base usata da professionisti, ossia da persone che praticano il calcio da tavolo per mestiere, il che per il momento ancora non c’è ancora, ma nel senso di “base professionalmente concepita e prodotta”, dunque nel senso di un prodotto affidabile, del quale, chi lo acquista, non se ne pentirà. ProfiBase e base professionale sono in sostanza sinonimi. 

Ora è chiaro che, come del resto previsto ed anche auspicato da me sin dagli inizi, sono pian piano venuti fuori come funghi altri produttori, i quali, ispirati (diciamo così…) da ProfiBase, hanno creato prodotti simili (perché uguali, per il motivo di quei segreti del produttore di cui sopra, non è possibile). Naturalmente salta subito agli occhi la differenza che c’è tra chi le cose le ha concepite e create partendo dal nulla, dunque ne conosce tutti gli aspetti, anche quelli invisibili al pubblico, e chi pensa di poter andare dalla prima ditta di plastica ed ottenere, senza la necessaria preparazione e quella che si suol chiamare la “gavetta”, gli stessi risultati. Ciò non è possibile, anche se, ad una considerazione superficiale delle cose, sembra possibile. 

Naturalmente una basetta accettabile, buona per il principiante, la può fare chiunque, anche copiando e prendendo spunto da un oggetto già prodotto. Fare invece un prodotto che soddisfi le esigenze dei grandi giocatori, per i quali una piroetta o un aggancio in più od in meno in una partita significano un mondiale perso o vinto, è ben altra cosa. Qui c’è bisogno di qualcosa che sia veramente perfetto in ogni sua parte, da quelle visibili a quelle invisibili, appunto qualcosa “Profi”.  

È quel che salta subito agli occhi seguendo lo svolgimento di un torneo di livello elevato (un Grand Prix internazionale, un Major). Ai nastri di partenza c’è di tutto, dalle base Profi alle copie più volgari passando per coloro che hanno preso spunto ma non copiato pedissequamente ProfiBase. Poi però, man mano che si procede con lo sviluppo del torneo, si vede che i giocatori che usano le copie diventano … arbitri, perché escono dal medesimo e possono solo arbitrare, mentre coloro che usano i prodotti veramente professionali e fatti perbene, da chi ne capisce, restano in gara fino alla fine e spesso, spessissimo si aggiudicano il primo posto. Basta partecipare ad un buon torneo per vedere ciò. Naturalmente a questa, che è ormai diventata la regola dello svolgimento dei tornei ormai da 15 anni a questa parte, ci sono delle eccezioni, ossia tornei vinti da altri prodotti. Ma questa è appunto l’eccezione che conferma la regola che fino ad oggi non è stata ancora confutata. Il dominio di ProfiBase ai tornei di livello medio-alto nazionali ed internazionali è inconfutabile, basta vedere i risultati di qualsiasi torneo importante e poi chiedere ai vincitori con quali basi giocano. 

La Coppa del Mondo, dunque il massimo torneo individuale, è da  anni saldamente nelle mani dei giocatori ProfiBase. Lo stesso dicasi per il Campione d’Italia come per il Master FISTF, tutti tornei vinti negli ultimi anni, se non sempre, quasi sempre da giocatori ProfiBase. Bolognino, Delogne, Mettivieri, Hanotiaux, Giulianini, Bari, Capellacci, Dejardin, Pochesci, Bertelli S., solo per fare alcuni nomi, tra i primi che mi vengono in mente, senza voler togliere nulla agli altri giocatori ProfiBase che qui ho dimenticato. 

Allora: perché scegliere ProfiBase? Perché ci si rifornisce alla fonte, da chi le cose le ha prodotte con la passione, Nietzsche diceva di aver scritto i propri libri col sangue, dunque significa un parto che ha avuto una lunga e travagliata gestazione, ma proprio per ciò tanto più valore ha ciò che si è partorito, non col sangue certo, nel caso delle basette, ma col sudore del lavoro manuale e della prova sul campo. Se le basi ProfiBase hanno avuto tanto successo fino ad oggi ci sarà pure un motivo, no? Chi sceglie ProfiBase va sul sicuro, un prodotto collaudato che non tradirà, un prodotto che non solo darà grandi soddisfazioni e farà contenti, ma che col tempo di certo  non perderà di valore. In qualsiasi parte del mondo, dove si giochi a Subbuteo/Calcio da Tavolo, Profibase è un nome affermato. Anche chi volesse un giorno – per esempio per cessata attività agonistica – rivendere il suo set di basi ProfiBase non avrà certo problemi a farlo, troverà subito acquirenti e probabilmente ad un prezzo superiore a quello al quale lo ha acquistato, se le avrà tenute in buone condizioni. Non acquistate un semplice pezzo di plastica, ma pretendete un prodotto che abbia un valore stabile, addirittura  crescente nel tempo, un prodotto dietro il quale ci sia un nome che dica qualcosa, domani come oggi e ieri.

ProfiBase offre poi una grande varietà di modelli seguendo la tabella autonomamente creata (anche in questo caso, non copiata). Attenti anche a questo aspetto. Se volete una C5 che sia veramente una C5 potete prendere solo una ProfiBase perché io ho creato quella tabella ed io so che cosa ci vuole veramente per fare una C5 professionale, il che significa non solo quelle misure oggettive che tutti possono leggere (e copiare) dalla tabella, ma anche quegli “aspetti secondari segreti”, che sono però importantissimi e che non si trovano in quella tabella né si possono trovare in alcun'altra tabella. 

Come distinguere una pizza buona da una  mediocre? Entrambe, certo, faranno passare la fame, ma una è profi, l’altra no, pur partendo dalla stessa ricetta oggettiva. È poi il cuoco con i suoi segreti (la ricetta secondaria, quella non scritta) che alla fine conta.  

Dunque, se volete soltanto placare la fame, scegliete una base qualsiasi, magari quella più economica, che sarà la copia delle copie o peggio ancora la copia degli scarti miei (e, mi si creda, esiste anche questo). Se invece aspirate anche a vincere qualcosa, a gustare non solo a sfamarvi, allora prima o poi vi dovrete rivolgere al prodotto Profi. 

Lo stesso dicasi per la plastica. Non fatevi confondere da chi – esperto commerciante – vi propina discorsi oscuri e confusi su questo o quel tipo di plastica. Quindici anni fa introdussi il pvc che in questi anni ha vinto tutto, di tutto e dappertutto. Questa è la scelta sicura che ha avuto ed ha ancora successo a tutti i livelli. Se avete deciso di spendere una certa cifra per il vostro hobby, non gettate i soldi acquisando prodotti fatti con plastiche scadenti che fino ad oggi non hanno vinto niente (a meno che non lo facciate per collezione di vari tipi di plastica, allora questa è un’altra cosa). Unica alternativa seria al pvc possono essere solo da una parte il plexiglass ed il poliestere che offrono rispetto al pvc due vantaggi, l’uno estetico, ossia la trasparenza e l’infinita possibilità di colorazione, l’altro tecnico, la scorrevolezza; dall'altra  il pom, il primo materiale in assoluto ad esser stato usato per le basi professionali, che però come tale non è scorrevole in modo adeguato alle esigenze attuali del gioco, per questo viene trattato con vernice, eventualmente metallizzata, proprio come fosse un'autovettura. Le basi in pom verniciato o metallizzato sono un po' più pesanti rispetto a quelle in pvc, avendo il pom ed il pvc allo stato naturale praticamente lo stesso peso specifico, per cui bisognerà stare attenti in fase di montaggio a non appesantire troppo la base (eventualmente si provi prima ad usarle senza pesetto).

Dunque perché scegliere ProfiBase? Per gustare il calcio da tavolo, non solo per placare la fame. Ed aggiungerei: ad un prezzo che ancora oggi – nonostante l’euro e l'inflazione – è quello di 15 anni fa, con un service che nessuna ditta al mondo penso offra, in sostanza un prodotto nato da una grande passione e che continua ad esistere solo per la stessa grande passione.